Il teatro

Costruito durante l’impero di Augusto, il teatro di Milano è il più antico edificio pubblico noto di quel periodo e testimonia l’importante momento storico in cui la città si dotò di strutture per il popolo. Posizionato nel settore occidentale della città, esso si trovava vicino alle mura e alla porta Vercellina, attraverso la quale passava la strada per Novara e Vercelli; a poca distanza era anche il decumano massimo (oggi corrispondente alle vie Santa Maria alla Porta e Santa Maria Fulcorina) che sfociava nella piazza del foro.

L’esistenza di questi assi viari permetteva un rapido accesso agli spettacoli teatrali per chi abitava sia nel territorio sia all’interno delle mura. Il monumento, del diametro di circa 95 metri, era dotato di un fronte curvilineo scandito da oltre trenta arcate sviluppate su due ordini.

Esso raggiungeva un’altezza complessiva di circa una ventina di metri, svettando così sopra la cinta muraria, e poteva ospitare fino ad ottomila persone. Le gradinate riservate agli spettatori (cavea) poggiavano su muri radiali collegati da volte ed erano divise in due settori da un corridoio semianulare. Dietro al palco (pulpitum) si innalzava una parete (frons scaenae) con colonne in marmo bianco e forse statue. Alle spalle del teatro era un grande portico con colonne di ordine ionico, che racchiudeva uno spazio verde dove gli spettatori si recavano durante gli intervalli o in caso di maltempo. Il teatro continuò ad ospitare spettacoli fino alla fine del IV secolo d.C. Dal secolo successivo il teatro perse progressivamente questa funzione e iniziò il suo lento declino con lo spoglio di alcune sue parti. Ciononostante due documenti, scritti tra il 1119 e il 1130, ricordano che in quegli anni sulle gradinate della cavea si sedevano i cittadini milanesi prendere decisioni importanti per la comunità. Nel Medioevo intorno ai resti del teatro sorsero alcune chiese tra cui quella di San Vittore al teatro, che conservava nel nome l’ubicazione dell’antico edificio romano e che oggi viene ricordata dall’omonima via.

Le testimonianze

  • Via San Vittore al teatro 14
  • Piazza Affari 6
  • Piazza Affari 5

La scoperta del teatro avvenne tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, durante la costruzione delle sedi storiche della Camera di Commercio (Palazzo Turati) e della Borsa di Milano (Palazzo Mezzanotte). Le strutture conservate in questi locali corrispondono alle fondazioni di un settore dei posti a sedere assegnati agli spettatori, che un corridoio percorribile, praecinctio, divideva in summa cavea, le gradinate più alte, e in ima cavea, le gradinate più basse. Per consentire al terreno di reggere il gran peso di questa struttura, fu realizzata una poderosa piattaforma secondo una tecnica ben nota ai Romani e ricordata dallo scrittore Vitruvio nel trattato De Architectura. Dopo aver scavato profonde fosse, le cui pareti furono foderate con tavole di legno e fissate all’interno della trincea da assi o travetti verticali, furono infissi nel terreno pali di quercia ad una distanza di circa 0,30 metri uno dall’altro. Sopra questa palificata fu versato un conglomerato di ciottoli e malta. Sulle fondamenta si procedette alla costruzione dei muri, disponendo corsi di ciottoli intervallati da uno o due filari di mattoni. L’aspetto delle murature doveva poi essere rifinito dalla stesura di intonaco o da un rivestimento in pietra.

Nel 2007 è stato inaugurato all’interno di Palazzo Turati il Museo Sensibile del Teatro Romano di Milano, che permette di effettuare un viaggio a ritroso nel tempo anche con il coinvolgimento sensoriale. Nell’area archeologica è possibile ammirare anche elementi architettonici pertinenti alla pregiata decorazione in marmo bianco del frontescena e all’articolazione della porticus post scaenam, il grande cortile con colonnato ionico che si apriva alle spalle del palcoscenico.

 

Sito accessibile al pubblico

Indirizzo

L’area archeologica di Palazzo Turati è visitabile solo su prenotazione. L’accesso è in via San Vittore al teatro 14.

Orari

Per prenotazioni chiamare lunedì dalle 9.30 alle 12.30.

Contatti

+39 02 85155108 – teatroromano@mi.camcom.it – http://www.mi.camcom.it/teatro-romano

Nella sede storica del Palazzo della Borsa (Palazzo Mezzanotte)  sono conservati, coperti da un sistema removibile di vetrate, altre parti del monumento.

Si tratta, in questo caso, di quanto resta delle fondazioni dell’edificio scenico: una grossa platea in conglomerato di ciottoli e malta, conservata per una ventina di metri. Le fondazioni poggiano direttamente su un piano di preparazione costituito da due filari di grossi ciottoli posti a secco.

 

Sito accessibile su richiesta

Nel piano interrato dell’edificio, ora occupato dalla Banca Centro Padana, sono conservati due dei pilastri che sorreggevano le arcate della facciata curvilinea del teatro; essi sono realizzati con grossi conci squadrati in ceppo dell’Adda.

 

Sito non accessibile

Suggerimenti Bibliografici

Videoclip

 

Approfondimenti

Scarica la brochure realizzata dall’Università Cattolica e guarda il video sul teatro romano, disponibili sul sito della Camera di Commercio di Milano.

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